IVAN CATTANEO

 
NOSTALGIA DEL FUTURO

NOSTALGIA DEL FUTURO

Ne ero certo,avevo avuto il presentimento già da TEMPO.
Amo la pittura al COMPUTER detta DIGITAL-ART ,ma sentivo fosse fredda troppo distaccata perfetta e
notevolmente pleonastica,quasi come
quei vecchi quadri ad aerografo….mio Dio che brutta roba !!!
Ecco sentivo il pericolo imminente!
Intuivo che i miei quadri pur essendo di un FUTURO digitale,dovevano invece tornare indietro agli albori della pittura TUTTA : primitiva rinascimentale o picassiana e mescolarsi col PASSATO quasi come se i vecchi maestri avessero per una volta soltanto la possibilità di tornare al FUTURO e ricorreggere i loro capolavori,o liberarli per sempre con una nuova ,decisa
spinta sensuale allora troppo IMPEDITA o celata.
La mescolanza è la parola d’ordine,MIXARE materia varia :
oggetti , tempere,chip elettronici ,perle,giocare
con la pennellata digitale che si amalgama con l’antico pennello.
Creare un presunto equilibrio fra i due,fra due MONDI che non necessariamente debbono respingersi,
o l’uno più “moderno” cancellarne l’altro troppo “antico”.
I miei nuovi quadri dovevano sapere insomma anche di vecchio di scrostato di pericolante,niente a che vedere con la filosofia tecnologica del tutto lindo tutto nuovo tutto effervescente….
……MOLTO EFFETTO-POCO AFFETTO !!!
Volevo che i miei quadri sapessero di UMANO ,che ci fosse su di loro materia,senso,sporco,e imprecisione veniale!
Ci sono riuscito ?

IVAN CATTANEO TAOZENHOUSE 11 FEBBRAIO 2002

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